Entusiasmante itinerario ad anello sui sentieri e sulle strade storiche del Monte Legnoncino, pensato per ciclisti esperti e amanti dei percorsi di montagna tecnici e panoramici. Il tracciato collega le rive del Lago di Como con l’alta Valvarrone, offrendo un’esperienza completa che unisce impegno fisico, paesaggio e testimonianze storiche.
Il percorso prende avvio dal centro di Colico, affacciato sul lago. Lasciato l’abitato, si inizia a salire su strada asfaltata attraversando Villatico e raggiungendo la frazione di Posallo. Da qui si prosegue verso Monte Piazzo e Sommafiume, alternando strade secondarie e sentieri di montagna. Le pendenze iniziali sono regolari e pedalabili, ideali per affrontare gradualmente il dislivello. Superati i centri abitati, la salita si fa via via più impegnativa.
In direzione del Rifugio Bellano e successivamente del Rifugio Roccoli Lorla, il tracciato presenta tratti più tecnici e ripidi, in particolare dopo la svolta in località Subiale, dove le pendenze superano stabilmente il 10%, con punte fino al 18%. Lungo la salita non mancano punti di sosta e fontane con acqua potabile.
Raggiunti i Roccoli Lorla, nei pressi del suggestivo laghetto ai piedi del Monte Legnoncino, si entra in un’area di grande valore storico e naturalistico. Da qui è possibile seguire la strada militare che percorre le trincee della Linea Cadorna, fino a raggiungere la croce di vetta del Monte Legnoncino. Dalla cima si apre un panorama straordinario che abbraccia il Lago di Como, le Alpi centrali e la Valtellina; poco sotto la vetta si incontra la caratteristica chiesetta di San Sfirio. Il fondo irregolare e talvolta accidentato richiede attenzione, destrezza e prudenza, soprattutto nei tratti più esposti. Dal Legnoncino il percorso prosegue lungo antiche mulattiere, con saliscendi panoramici che conducono verso Monte Lavadee e nuovamente in località Subiale, regalando ampie vedute sulla Valvarrone e sulle montagne circostanti. La parte finale accompagna dolcemente verso il borgo di Tremenico, punto terminale dell’itinerario, raggiunto attraverso strade storiche ancora oggi facilmente percorribili anche in MTB.
Il tracciato principale, sviluppato su strade pubbliche e VASP esistenti, consente inoltre diverse varianti e collegamenti alternativi, rendendo questo itinerario una vera e propria cerniera naturale tra il Lario e la Valvarrone.
