La vista su Trona
Avanzato T.0.4. Trona
Partenza/Arrivo
Da: Gerola Alta
A: Introbio
Tipologia/Periodo
E-mtb / Mountain Bike
Autunno / Estate / Primavera
Durata/Lunghezza
5 ore
31 km
Dislivello
Uphill: 1460 m
Downhill: 1890 m
Difficoltà
Avanzato

Itinerario alpino di grande continuità e valore paesaggistico, che collega Gerola Alta e Introbio attraversando tre vallate – Val Gerola, Val Varrone e Val Biandino – e superando i valichi storici del Boc del Rat e della Bocchetta di Trona. Il percorso si sviluppa lungo un articolato sistema di strade agro-silvo-pastorali, mulattiere militari e sentieri d’alta quota, inseriti nel contesto delle infrastrutture della Prima Guerra Mondiale e delle antiche attività minerarie alpine. L’itinerario principale è pensato per una fruizione escursionistica avanzata e MTB/e-MTB esperta, con lunghi tratti pedalabili alternati a settori più tecnici, soprattutto in prossimità dei valichi. La completa integrazione del tracciato consentirà il collegamento con i percorsi già presenti sulla WebApp Alto Lago Como Bike, creando una rete coerente di itinerari cicloturistici e storici di grande interesse. Da Gerola Alta si risale inizialmente verso il Lago di Trona seguendo strade agro-silvo-pastorali semi-bitumate e sterrate. Le pendenze, talvolta sostenute, accompagnano progressivamente in quota, fino a intercettare il tracciato che conduce alla Bocchetta di Trona (2.093 m). Il sentiero di salita, caratterizzato da ampi tornanti e fondo regolare, risulta in gran parte pedalabile anche in e-MTB, pur richiedendo un buon livello di preparazione. Alla Bocchetta di Trona, punto più elevato dell’itinerario, si incontrano le strutture dell’ex caserma della Linea Cadorna, oggi trasformata in cappella commemorativa: un importante punto di sosta e osservazione panoramica. Dal valico si scende lungo la storica mulattiera militare che corre ai piedi del Pizzo dei Tre Signori, in direzione del Rifugio Casera Vecchia di Varrone. Questo tratto, iconico e di grande bellezza, presenta una discesa tecnica e impegnativa, che può mettere alla prova anche i rider più esperti, soprattutto per pendenza e fondo irregolare. Dall’Alpe Varrone si perde leggermente quota in direzione di Premana, fino a imboccare sulla destra un sentiero in mezza costa che attraversa ambienti boschivi con lunghi saliscendi, puntando verso Artino e i Laghitt. Da questo punto il percorso assume un carattere più tecnico: il sentiero richiede buona capacità di guida, soprattutto nei tratti in salita e nei passaggi più stretti. Il contesto naturale è di grande pregio, con estesi boschi di faggio, pino e larice, che accompagnano la progressione fino all’Alpe Artino. Dall’alpeggio è possibile proseguire in costa fino alla Malga Alpe Artino, ideale per una sosta, oppure deviare a sinistra e affrontare la salita finale su sentiero. In questa sezione è consigliato disporre di adeguate scorte d’acqua, poiché i punti di rifornimento sono limitati. Superati una serie di tornanti in salita, si raggiunge il Laghetto degli Asini e quindi la località dei Laghitt, straordinario balcone panoramico con vista sulla Cresta di Biandino. Da qui si aprono ulteriori possibilità di collegamento verso la Val Biandino, il Pizzo dei Tre Signori o i Piani delle Betulle, seguendo la cresta verso il Larice Bruciato e il Cimone di Margno. L’itinerario prosegue quindi in discesa verso sud-ovest, imboccando un sentiero che dalla Sponda di Biandino scende nella valle omonima. La presenza di numerosi rifugi lungo questo tratto consente soste intermedie prima di affrontare l’ultima parte del percorso. Il rientro verso Introbio avviene lungo la strada della Val Biandino, ampia e comoda strada agro-silvo-pastorale, quasi interamente cementata, che garantisce una discesa fluida e sicura fino al fondovalle, chiudendo un itinerario lungo, vario e di grande valore alpino.

Comuni attraversati dall'itinerario

Guarda il video dell'itinerario

Fotogallery

Vista sulla Val Gerola
Sentiero di salita al valico di Trona
La diga di Trona
Svalico PreAlpino
Salita su sentiero ai Laghitt
Indicazioni
La vista sulla Val Biandino e il Pizzo dei 3 Signori

Punti d'interesse

Dati dell'itinerario

hedaer

È nato un vero e proprio comprensorio di ciclovie nell’alto lago di Como. Sono 23 gli itinerari nelle due grandi aree a cavallo delle rive lungo 380 chilometri. Due gli itinerari per principianti, 10 itinerari intermedi, 8 itinerari avanzati, 3 itinerari per esperti. La scala di difficoltà e il tracciamento dei percorsi sono stati verificati dagli esperti del CAI ed in accordo con Regione Lombardia è stato adottato uno standard internazionale di valutazione. 


Lungo i percorsi sono molti i punti panoramici per ammirare il lago di Como, terra di infinita bellezza. In questa APP si possono scoprire tutte le informazioni utili per affrontare in sicurezza i tracciati. Ma anche le indicazioni delle aree attrezzate, i luoghi di arte e cultura da visitare e gli eventi programmati nelle località lungo il percorso scelto. Video tutorial e foto gallery consentono di scoprire in anteprima ogni percorso.


LE CICLOVIE DELL’ALTO LARIO OCCIDENTALE - Sono 8 i nuovi tracciati di mezza costa e in quota, per una lunghezza complessiva di 134 km, con punti di raccordo verso i collegamenti esistenti tra i comuni montani e quelli in riva al lago, dove è già presente una pista ciclabile.  Da Sorico, passando da Montemezzo, Vercana, Trezzone, Livo, Peglio, Dosso del Liro, Gravedona ed Uniti, Stazzona, Dongo, Garzeno, Pianello del Lario, Musso fino a Cremia.


LE CICLOVIE IN VALSASSINA – Sono 15 itinerari che consentono di risalire dal Lago verso la Valsassina e la Valvarrone, valorizzando i tracciati sul Monte Legnoncino; i circuiti ad anello nell’Alta Valsassina; i raccordi con la ciclabile della Valsassina; i percorsi della Val d’Esino.


COSA SONO LE AREE INTERNE E LA STRATEGIA “ALTO LAGO DI COMO E VALLI DEL LARIO” - Il percorso della Strategia d’Area “Alto Lago di Como e Valli del Lario” ha preso avvio nel 2018, nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne 2014/2020, interessando 31 Comuni ricompresi tra la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera (Lecco) e la Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio (Como). La Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) è un piano strategico pensato per valorizzare e sviluppare le zone interne, spesso caratterizzate da sfide come spopolamento, mancanza di servizi e minori opportunità economiche. L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo sostenibile di queste aree, investendo in infrastrutture, servizi, economia locale e preservazione delle risorse culturali e naturali. La Strategia d’Area Alto Lago di Como e Valli del Lario, attuata nel periodo 2018/2023, ha permesso di realizzare 31 progetti per 20milioni di euro di cui 5.285.000 euro per promuovere interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio, e potenziare gli itinerari ciclabili ed escursionistici tra lago e valli.

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