Legnone
Esperto T.O.2. Legnone
Partenza/Arrivo
Da: Delebio
A: Via Torre, 9, 23833 Pagnona LC, Italia
Tipologia/Periodo
Mountain Bike / Cicloturismo / E-mtb
Estate / Primavera / Autunno
Durata/Lunghezza
10 ore
27.20 km
Dislivello
Uphill: 2200 m
Downhill: 1560 m
Difficoltà
Esperto

Itinerario di grande respiro alpino, lungo e impegnativo, che attraversa il massiccio del Monte Legnone collegando la Valtellina alla Valvarrone. Il percorso si sviluppa lungo mulattiere e strade militari realizzate durante la Prima Guerra Mondiale, immerse in un ambiente severo e spettacolare, ed è rivolto a escursionisti esperti e a ciclisti molto allenati, consapevoli delle difficoltà tecniche e fisiche dei tratti d’alta quota. Il tracciato prende avvio da Delebio, risalendo la Val Lesina, prima valle orobica all’ingresso della Valtellina. La salita segue strade silvo-pastorali e antiche mulattiere, toccando gli abitati di Ossiccio di Sotto, Ossiccio di Sopra, Canargo e Piazza Calda, per poi proseguire con lunghi diagonali sotto la cresta settentrionale del Legnone. Raggiunta Corte della Galida (Pansun), il percorso entra definitivamente nell’ambiente d’alta quota. Da qui si prosegue verso l’Alpe Cappello, attraversando ampi pascoli panoramici che aprono lo sguardo sulle Orobie e sulla Val Lesina, quindi si continua fino all’Alpe Legnone, dove sorge il Rifugio Legnone (1.696 m), collocato su un vasto terrazzo erboso dominato da una grande croce lignea. Il rifugio rappresenta un nodo strategico dell’itinerario: punto di sosta e pernottamento, ma anche snodo fondamentale dei collegamenti d’alta quota tra i versanti valtellinese e lariano. Dal Rifugio Legnone è possibile proseguire verso il Rifugio Scoggione, seguendo le storiche infrastrutture militari che attraversano pascoli e pendii in quota. Questo collegamento, adattato per agevolare il transito delle MTB, consente la creazione di itinerari ad anello di grande pregio paesaggistico. Dallo Scoggione e dalla Baita del Lago si sale quindi in direzione del Monte Colombano (2.008 m), importante belvedere naturale e punto di raccordo dei percorsi militari. Da qui ha inizio l’attraversata principale del massiccio del Legnone da nord a sud, che conduce progressivamente verso le quote più elevate. Il percorso raggiunge la Bocchetta del Legnone (circa 2.395 m), punto culminante dell’itinerario e valico naturale tra Valtellina e Valvarrone. Questo tratto, lungo e severo, rappresenta la parte più impegnativa del tracciato, con lunghi settori esposti e passaggi che richiedono grande attenzione e, per l’utenza MTB, tratti da affrontare obbligatoriamente a spinta con la bici a mano. Il transito in quota risulta infatti limitato dall’esposizione dei sentieri, dalle pendenze e dalla presenza di tornanti stretti; particolare cautela è richiesta nel tratto sommitale che attraversa la Forcella Alta di Legnone fino al Matok del Petóo (2.305 m). Dal valico si passa infine sul versante meridionale, iniziando la discesa verso la Valvarrone, inizialmente tecnica ed esposta, poi via via più scorrevole lungo le mulattiere storiche. Passando dal Rifugio Griera e attraverso alpeggi e boschi, si perde progressivamente quota fino a raggiungere la Strada Provinciale 67 e il borgo di Pagnona, punto terminale dell’itinerario principale.

Comuni attraversati dall'itinerario

Guarda il video dell'itinerario

Fotogallery

Salita dal lato Valtellinese
La vetta del Legnone sullo sfondo
Il Legnone
Il sedime
Dettagli
La Valtellina sullo sfondo
Dettagli e prospettive

Punti d'interesse

Dati dell'itinerario

hedaer

È nato un vero e proprio comprensorio di ciclovie nell’alto lago di Como. Sono 23 gli itinerari nelle due grandi aree a cavallo delle rive lungo 380 chilometri. Due gli itinerari per principianti, 10 itinerari intermedi, 8 itinerari avanzati, 3 itinerari per esperti. La scala di difficoltà e il tracciamento dei percorsi sono stati verificati dagli esperti del CAI ed in accordo con Regione Lombardia è stato adottato uno standard internazionale di valutazione. 


Lungo i percorsi sono molti i punti panoramici per ammirare il lago di Como, terra di infinita bellezza. In questa APP si possono scoprire tutte le informazioni utili per affrontare in sicurezza i tracciati. Ma anche le indicazioni delle aree attrezzate, i luoghi di arte e cultura da visitare e gli eventi programmati nelle località lungo il percorso scelto. Video tutorial e foto gallery consentono di scoprire in anteprima ogni percorso.


LE CICLOVIE DELL’ALTO LARIO OCCIDENTALE - Sono 8 i nuovi tracciati di mezza costa e in quota, per una lunghezza complessiva di 134 km, con punti di raccordo verso i collegamenti esistenti tra i comuni montani e quelli in riva al lago, dove è già presente una pista ciclabile.  Da Sorico, passando da Montemezzo, Vercana, Trezzone, Livo, Peglio, Dosso del Liro, Gravedona ed Uniti, Stazzona, Dongo, Garzeno, Pianello del Lario, Musso fino a Cremia.


LE CICLOVIE IN VALSASSINA – Sono 15 itinerari che consentono di risalire dal Lago verso la Valsassina e la Valvarrone, valorizzando i tracciati sul Monte Legnoncino; i circuiti ad anello nell’Alta Valsassina; i raccordi con la ciclabile della Valsassina; i percorsi della Val d’Esino.


COSA SONO LE AREE INTERNE E LA STRATEGIA “ALTO LAGO DI COMO E VALLI DEL LARIO” - Il percorso della Strategia d’Area “Alto Lago di Como e Valli del Lario” ha preso avvio nel 2018, nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne 2014/2020, interessando 31 Comuni ricompresi tra la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera (Lecco) e la Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio (Como). La Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) è un piano strategico pensato per valorizzare e sviluppare le zone interne, spesso caratterizzate da sfide come spopolamento, mancanza di servizi e minori opportunità economiche. L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo sostenibile di queste aree, investendo in infrastrutture, servizi, economia locale e preservazione delle risorse culturali e naturali. La Strategia d’Area Alto Lago di Como e Valli del Lario, attuata nel periodo 2018/2023, ha permesso di realizzare 31 progetti per 20milioni di euro di cui 5.285.000 euro per promuovere interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio, e potenziare gli itinerari ciclabili ed escursionistici tra lago e valli.

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